Il titolo di un articolo, dopo l’immagine, è sicuramente la cosa che più spinge una persona a cliccare su un link per leggerlo. In un testo che ha come obiettivo informare, soprattutto se ha finalità promozionali, il titolo è l’elemento che maggiormente può attrarre un potenziale lettore.
Considerata la sua importanza è praticamente fondamentale centrarlo e non commettere errori. Ci sono, infatti, una serie di suggerimenti utili per scrivere il titolo perfetto, che sia perfettamente in target e sul quale è impossibile evitare di cliccare.
Come scrivere il titolo perfetto, le domande da farsi

Una volta che si è scritto un titolo per sapere se si ha davvero centrato l’obiettivo ci sono una serie di domande che ci si può porre per capirlo.
- “Fornisce un beneficio al pubblico?”, bisogna capire se quelle parole scelte diano un reale vantaggio al lettore, se ad esempio fanno comprendere subito qual è l’argomento che si tratterà o se forniscono la risoluzione a un problema.
- “È un titolo dettagliato?”, deve essere un testo preciso ancor meglio se fornisce dei numeri che danno l’idea che all’interno del testo ci siano dati interessanti.
- “Identifica il target di riferimento?”, non si può pensare di scrivere qualcosa che non sia in linea con il pubblico cui ci rivolgiamo, il consiglio in questo caso è rivolgersi sempre al lettore con il “tu”, invoglierà molto di più a leggere quello che appare come il suggerimento di un amico.
- “Scatena curiosità?”, bisogna avere l’abilità di non dire tutto e lasciare che il lettore clicchi sul link per comprendere di cosa si sta parlando. Ovviamente non dovrà essere un titolo clickbait, che non solo può infastidire l’utente più esperto, ma è anche visto in maniera molto negativa da Google.
- “Usa il linguaggio del pubblico?”, i titoli che sono più cliccati sono quelli che utilizzano un linguaggio informale, come se fosse una conversazione tra due amici.
- “È breve?”, il titolo non deve assolutamente essere troppo lungo altrimenti il lettore si annoierà leggendolo e di certo non cliccherà sul link, i motori di ricerca inoltre premiano frasi brevi e al contempo esaustive.
- “C’è un sottotitolo?”, la combinazione perfetta è un titolo breve con un sottotitolo che fornisce maggiori informazioni – non troppe – così da dare un’idea chiara del contenuto del testo.
- “È scritto in ottica SEO?”, ultima ma non meno importante domanda, il titolo deve essere assolutamente ottimizzato per risultare nella SERP di Google, dovrebbe essere non più di 60 caratteri e contenere le parole che il lettore digiterebbe per effettuare una ricerca su quel tema di cui parla il contenuto.
Un buon titolo, dunque, è un mix di una serie di componenti, per riuscire a scrivere quello perfetto ci vuole una grande abilità. Il network Web365, gruppo editoriale che conta centinaia di siti online, per i contenuti di ognuno di loro studia sempre titoli che sono una vera calamita per l’utente/lettore.